La Vita

Alberta Silvana Grilanda, nata a Portomaggiore, vive e lavora a Masi Torello in provincia di Ferrara. Il suo studio è situato dove un tempo sorgeva l’officina del padre fabbro ferraio, mura fra cui ha passato molto tempo della sua infanzia osservando, con attrazione, le continue creazioni del padre mentre lavorava il ferro. Suggestioni visive che ricorrono nella sua arte sia come tematiche che come tecniche attraverso l’arte della fusione in bronzo.

Come nasce la sua arte

La sua formazione la vede trasferirsi a Bologna per frequentare il Liceo Artistico e successivamente l’Accademia di Belle Arti, sezione pittura dove diviene allieva de “l’artista del silenzio” Walter Lazzaro e dell’incisore Paolo Manaresi, ma soprattutto del suo assistente Luciano De Vita. Comincia così la sua ricerca espressiva bidimensionale spaziando tra le tecniche pittoriche e dell’incisione calcografica, tuttavia rimane attratta anche dalle incredibili possibilità del tridimensionale tipiche dell’arte plastica che aveva appreso al liceo. E presto questo desiderio si trasforma in realtà: piano piano la scultura acquista un’importanza rilevante nel suo percorso artistico e le permette di interpretare quell’orizzonte figurativo alla base della sua ricerca. Poi scopre la duttilità della cera, le sue caratteristiche e con lei la fusione in bronzo.

Arti praticate

L’artista si può definire poliedrica sotto il profilo delle tecniche padroneggia: pittura (olio, acquerello, tecnica mista), incisione (acquaforte, puntasecca, mezzatinta), scultura (terracotta, marmo, bronzo), ceramica (terracotta, raku), libri d’artista, illustrazione. Inoltre tante sono le attività svolte per la divulgazione dell’arte e della sua storia con le scuole elementari e medie, quali visite guidate alle sue mostre e progetti artistici.

I suoi tratti distintivi: introspezione e natura

Tratto distintivo della sua arte è il carattere introspettivo e filosofico presente in tutte le opere che, tramite la sua lettura interpretativa, partono da elementi reali per poi essere completamente trasformate. Scrive Michele Govoni: “… Alberta Grilanda racconta il suo territorio analizzandone la storia. Con la delicatezza che è propria della sua arte e del suo carattere, l’artista sfiora il tempo come le rose di un giardino sospeso, regalandoci un sogno che è il nostro stesso passato. Nella scultura come nella pittura o nell’incisione, le tematiche si accompagnano e si intersecano, creando un progetto estetico e artistico che esplora i sentimenti umani e quelli della natura, offrendo continue possibilità di scoperta dell’animo e della profondità di un’arte unica ed irripetibile”.